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Buon Anno Nuovo

Eccoci finalmente nel nuovo anno.
Ci lasciamo alle spalle un anno che alcuni valuteranno buono, altri brutto a seconda degli eventi che ci hanno in qualche modo coinvolto.
Voglio suggerirti un modo per far sì che il passaggio dal vecchio al nuovo anno diventi anche per te una utile opportunità di crescita personale.
Ti faccio alcune semplici domande alle quali ti consiglio di rispondere per scritto.
Possono bastare pochi minuti, un foglio e una penna.

Domanda n°1
Quali sono state per te le cose più belle del 2015? quali eventi? quali emozioni? hai creato nuove relazioni (amori, amicizie)? hai sviluppato o consolidato vecchie relazioni? hai un nuovo lavoro o hai sviluppato il tuo vecchio lavoro? hai fatto qualcosa di utile per la tua salute? In cosa sei stato/a bravo/a?

Domanda n°2
Che cosa avresti voluto che fosse andato meglio? che cosa avresti potuto fare meglio? per te, per le tue relazioni, per il tuo lavoro, per la tua salute, per te stessa?

Domanda n°3
Che cosa vorresti migliorare nel 2016? nelle tue relazioni, nel tuo lavoro, nella tua salute, nella tua vita?

Domanda n°4
Che cosa sei disposto/a a fare nel 2016? in cosa sei disposto/a a impegnarti?

Domanda n°5
Che cosa farai? quali obiettivi vuoi raggiungere?

Domanda n°6
Che cosa farai da subito? quali sono i tuoi primi passi per migliorare le tue relazioni, il tuo lavoro, la tua salute, la tua vita?

Hai risposto alle mie domande?
Hai risposto per scritto?
Bene, sei già a buon punto, hai già fatto il primo passo per creare la sceneggiatura della tua vita da ora in poi.
Non hai risposto per scritto? non hai nemmeno risposto a queste domande? pensi che forse è importante capire quello che ho scritto per valutare se le domande sono giuste, se servono a qualcosa o sono soltanto un giochino,,,, eccc,,,,
Beh, in questo caso stai perdendo un’occasione per fare un salto di qualità nella tua vita.
Se non hai risposto alle domande, puoi sempre farlo ora con un foglio e una penna, mi raccomando….

Se vuoi condividere con me quello che hai scritto e valutarlo insieme o se hai dubbi, scrivimi: danielebelgrado@gmail.com

Buon Anno Nuovo!!!

 

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Credi in te stesso

Quante volte ti sei detto: “Non ce la farò mai”, “Non sono portato per fare questo”, “Ma sono proprio sicuro che questa cosa mi interessa?” “Per gli altri sarà facile ma non per me”…
Quante volte di fronte ad un’opportunità ti sei tirato indietro?
Forse hai pensato che è troppo difficile per te, che non hai le qualità per fare quella cosa o per ottenere quei risultati, che sei troppo vecchio o troppo giovane, che ormai non è possibile, che ti manca qualche risorsa personale o sociale…
Può esserti capitato anche di averne parlato con qualcuno e che questo qualcuno ti ha scoraggiato, ti ha consigliato di lasciar perdere con varie argomentazioni…
Di fronte a un progetto nuovo, ad una opportunità nuova, molte persone tendono a focalizzarsi sulle difficoltà ottenendo due effetti: il primo di ingrandire le difficoltà e il secondo di non vedere gli aspetti positivi.
A tutti è capitato di avere un sogno o un desiderio ma pochi hanno intrapreso azioni efficaci per realizzarlo.
La prima difficoltà che si presenta è il dubbio sulla riuscita, così cominciamo a chiederci “E se poi non ce la faccio?”, “E se poi le cose vanno male?”…
Quando siamo assaliti dal dubbio tendiamo a immobilizzarci invece che cercare soluzioni alle eventuali difficoltà, nuove idee da sviluppare e nuove strade da percorrere.
Il dubbio alimenta la nostra paura e ci blocchiamo.
Ammesso che troviamo il coraggio di superare la nostra paura, ecco che quando comunichiamo il nostro sogno o il nostro desiderio alle persone più care (familiari e amici), di solito non riceviamo sostegno ma risposte del tipo “Ma chi te lo fa fare”, “Accontentati di quello che hai, di quello che fai, di quello che sei”, “Lo sai che tizio facendo questo è fallito, si è fatto male, ha finito tutti i soldi, è andato in depressione ecc..”.
Ecco che le persone più vicine risollevano i dubbi e li alimentano.
Ritorna la paura!!!
Ammesso che tu superi anche questa fase ti trovi a fare i primi passi verso la realizzazione del tuo sogno o del tuo desiderio.
Quando inizi a fare i primi passi è possibile che tu trovi alcune difficoltà: la banca non ti concede il finanziamento, il collaboratore su cui facevi affidamento si tira indietro, l’ambiente ti appare ostile…
Ecco che devi affrontare difficoltà che richiedono una forte volontà di andare avanti.
E’ molto probabile che tutto questo ti spaventi.
E’ probabile che leggendo quello che ho scritto tu ti convinca ancor di più che è meglio lasciar perdere, non tentare nemmeno, abbandonare sogni e desideri.
In realtà l’unica vera grande difficoltà è la tua scarsa fiducia in te stesso.
In realtà sei tu che ti focalizzi sul possibile insuccesso e alimenti la tua paura.
Ti dico questo perchè quando veramente vuoi qualcosa, quando veramente sei convinto di quello che vuoi, nessuno può fermarti nè i tuoi dubbi nè i consigli degli altri.
Quando sei pronto ad usare le tue migliori energie, di fronte ai tuoi dubbi cerchi informazioni e soluzioni, di fronte ai consigli degli altri, rinforzi le tue convinzioni, perchè spiegando agli altri il valore del tuo progetto ti focalizzi sulle soluzioni a tutti i dubbi e a tutte le critiche che ti vengono fatte.
Quando sei veramente convinto di quello che vuoi, trovi soluzioni a qualsiasi problema di qualsiasi natura: economica, sociale, personale.
Ciò che conta più di tutto è CREDERE IN SE STESSI.
Per questo da dieci anni propongo una giornata di corso che si chiama CREDI IN TE STESSO.
Una giornata in cui andiamo a scoprire le tue convinzioni, i tuoi valori, i tuoi talenti, andiamo a vedere in quale modo possiamo trasformare convinzioni limitanti in convinzioni potenzianti.
CREDI IN TE STESSO è il corso più efficace per il tuo “potenziamento personale”.
Chiedimi informazioni.
Puoi anche decidere di non partecipare a questo corso ma non ti permettere di rinunciare, fai qualcosa per aumentare la tua fiducia in te stesso.
Qualsiasi cosa tu deciderai di fare per aumentare la tua fiducia in te stesso sarà la decisione più importante della tua vita.
Quando?
Ora o mai… scegli tu!

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Intimate Coaching – Un nuovo modo di fare coaching

Sviluppando la mia attività di coach mi sono accorto che in molte persone esiste un desiderio nascosto di condividere aspetti molto intimi della propria vita.
Chi si è aperto con me ha avuto grandi benefici perchè finalmente è stato possibile parlare con sincerità senza tabù, giudizi e processi.
Fin dalla nostra infanzia abbiamo imparato che ci sono argomenti dei quali non si deve parlare e di solito sono argomenti che riguardano il sesso.
Così è molto probabile che un adolescente si trovi a scoprire da sè la propria sessualità e che non ne possa parlare liberamente in famiglia o a scuola.
Nel corso della vita con chi possiamo parlare di sesso in modo libero?
Certamente non in famiglia e nemmeno nell’ambiente lavorativo.

Potremmo parlarne con il partner ma può essere difficile condividere alcune cose più intime con il partner perchè abbiamo paura di essere giudicati o di non essere accettati, forse dentro di noi pensiamo che condividere certi nostri pensieri o nostri desideri o nostre difficoltà  possa danneggiare il rapporto di coppia…
Potremmo parlarne con un terapeuta ma questo potrebbe significare che ci sentiamo malati, perversi, sbagliati.

In Italia milioni di persone hanno fantasie erotiche che non raccontano a nessuno, milioni di persone fanno uso di materiale pornografico sentendosi considerati come sesso-dipendenti o perversi.

INTIMATE COACHING è un modo diverso di fare coaching in cui si abbattono le barriere dei tabù e si affronta qualunque argomento legato alla sfera privata e intima della persona.
Si tratta di incontrare un coach con cui puoi parlare di tutto ciò che non oseresti dire a nessuno e che può guidarti nella comprensione e nell’accettazione di qualsiasi pensiero, desiderio nascosto o difficoltà.

In ognuno di noi ci sono cose che non riveliamo a nessuno, segreti che non abbiamo il coraggio di condividere per vergogna, per paura del giudizio, per paura di perdere credibilità, affidabilità, stima della persona con cui potremmo condividere.

Ognuno di noi può avere un bisogno o un desiderio nascosto di condividere, di confrontarsi, di raccontare qualcosa di sè che di solito viene considerato troppo intimo.

Quello che voglio dire è proprio questo: con me si può parlare di tutto, anche delle cose più intime e nascoste, cose di cui a volte ci vergogniamo un po’.
Insieme possiamo fare un ottimo lavoro per accettare e sviluppare o eliminare alcuni pensieri.

Posso capire la diffidenza per un qualcosa di nuovo e per questo suggerisco di fare una telefonata, di fissare un appuntamento e di parlarne per valutare insieme se vogliamo lavorarci oppure no.

Il mio telefono è 392 8871578.
Se preferite scrivermi: danielebelgrado@gmail.com

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A spasso con il Coach

Dopo anni di attività di coach ho pensato di rompere alcuni schemi e di proporre la possibilità di fare attività all’aperto.
Anzichè fare sessioni di coaching seduti in studio, andiamo a fare coaching all’aperto.
Proprio così: facciamo coaching in un parco, in movimento.
Camminiamo e parliamo, respiriamo e ascoltiamo.
Grazie a una migliore ossigenazione la nostra mente creativa può sviluppare nuove idee ascoltando le sensazioni del corpo e le emozioni del cuore.
Da lunedì 13 aprile è possibile prenotare passeggiate di un’ora e mezzo in cui affrontiamo insieme i problemi e le difficoltà, progettiamo il futuro preparandoci a quei cambiamenti utili e necessari per migliorare la qualità della nostra vita.
Possiamo parlare di fiducia in se stessi, di comunicazione, di relazioni personali, di lavoro, di gestione delle emozioni e di qualsiasi altro ambito della vita.
Ho già effettuato alcune esperienze con clienti che si sono resi disponibili e che hanno accolto la mia proposta con entusiasmo.
I risultati sono stati sorprendenti.
Respirando al’aria aperta, camminando alla luce del sole, ascoltando i suoni della natura, molti blocchi si aprono, l’energia fluisce con maggiore facilità e la nostra mente si apre in modo creativo a nuove soluzioni.
Non si tratta di fare faticosi trekking, ma di facili passeggiate nel parco con possibili soste a nostra discrezione.
Il movimento facilita la circolazione del sangue e il fluire dell’energia.
Il nostro cervello si ossigena, si scopre una maggiore lucidità mentale e si ha un piacevole senso di benessere.
Un’esperienza da provare!
Telefonami o scrivimi e fissiamo una prima passeggiata insieme.
Dove?
La mia proposta è il Parco delle Cascine a Firenze ma sono disponibile ad accettare altre proposte da valutare insieme.

Per un contatto diretto: 392 8871578
Email: danielebelgrado@gmail.com

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La scarsa autostima

Dietro la maggior parte delle nostre difficoltà c’è una scarsa autostima.
Di solito quando abbiamo un problema cerchiamo il colpevole di quella cosa terribile che ci sta capitando.
Spesso individuiamo il colpevole nel nostro partner, in qualche componente della nostra famiglia, nel nostro datore di lavoro, nel governo, nella crisi o in qualche cosa che è comunque fuori di noi.
Qualche volta individuiamo il colpevole in noi stessi.
Pensiamo di essere colpevoli di qualche nostro comportamento o del comportamento di altre persone che reagiscono a qualcosa di noi che non va bene.
E così consumiamo tante nostre energie nella ricerca di un colpevole e nella rabbia verso qualcuno o verso noi stessi.
Una volta trovato il colpevole sappiamo di non avere risolto il problema ma abbiamo la soddisfazione di poter incolpare qualcuno.
Siamo soddisfatti come se fossimo investigatori pagati per trovare i responsabili di fatti delittuosi.
In realtà a quel punto non abbiamo risolto il problema.
Abbiamo trovato o crediamo di avere trovato il colpevole e ci fermiamo lì oppure vorremmo che la soluzione la trovasse il colpevole.
Abbiamo speso tante energie e continuiamo a spenderne rinnovando giorno per giorno rabbia, odio, senso di impotenza, frustrazione…
Mi chiedo: ma che cosa è più importante trovare il colpevole o la soluzione?
Che cosa accadrebbe se dessimo priorità alla soluzione?
Se utilizzassimo le nostre migliori energie per trovare la soluzione, se ci impegnassimo nella ricerca della soluzione, se ci muovessimo con fiducia nella possibilità e nella nostra capacità di trovare la soluzione, che cosa accadrebbe?
Credo che nella maggior parte dei casi arriveremmo alla soluzione.
Che cosa occorre veramente per farcela?
Fiducia in noi stessi, cioè una buona AUTOSTIMA.
Con una scarsa autostima è veramente difficile migliorare la qualità della nostra vita.
La nostra vita dipende in gran parte da ciò che facciamo e da come reagiamo a ciò che ci accade.
Una buona autostima ci permette di sviluppare intuizione e creatività, spesso indispensabili per trovare soluzione ai problemi e per creare la qualità di vita che desideriamo.

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E’ più forte di me

Quando parlo con le persone che vengono da me perchè non sono contente di alcuni loro comportamenti, mi sento spesso dire “E’ più forte di me, so che non dovrei comportarmi così, lo so ma è più forte di me”.
Se penso a qualcosa più forte di me, mi viene in mente la furia devastante di un uragano, la ferocia di una tigre, alcune leggi della natura, la forza di un treno in corsa….
Mi chiedo come può un mio comportamento essere più forte di me se sono io stesso a generare quel comportamento?
Pensiamo un attimo all’origine di un comportamento.
Dove nasce un comportamento?
Un comportamento nasce da un pensiero che genera un’azione.
Pensiero di chi?
Pensiero mio naturalmente!
Un attimo prima di avere un certo comportamento ho un pensiero e in base a quel pensiero si forma il mio comportamento.
Quindi chi è l’artefice di tutto?
Chi ha il pensiero?
Chi traduce il pensiero in un comportamento?
Io, sempre io!
Allora se sono io a creare un pensiero e in base a quel pensiero sono io a generare un comportamento, chi è il responsabile dei miei comportamenti?
Sono io, sempre io.
Ma se sono io a generare tutto questo posso anche decidere di cambiare.
Posso cambiare i miei pensieri e posso cambiare i miei comportamenti.
A volte si ha l’impressione che certi comportamenti siano automatici, specialmente se sono comportamenti inconsci.
Pensiero e comportamento non hanno luogo nello stesso istante perchè uno genera l’altro e quindi uno avviene prima dell’altro.
Bene, tra il pensiero e il comportamento c’è un tempo breve ma importantissimo perchè in quel tempo tra il pensiero e l’azione io posso intervenire.
In quel tempo breve posso dare un significato al pensiero e utilizzarlo per determinare il mio comportamento.
Prima del pensiero che cosa c’è?
C’è un evento esterno?
C’è un’azione di qualcuno o c’è un altro pensiero, per esempio l’interpretazione di un’azione o di una frase detta da qualcuno?
L’interpretazione chi la sceglie?
Sono io che decido quale scegliere e quindi posso modificare la scelta.
Posso decidere quale interpretazione dare.
Io posso cambiare l’interpretazione, il pensiero legato all’interpretazione e il comportamento successivo.
Allora se io posso fare tutto questo che cosa è più forte di me?
La paura?
La paura di sbagliare, la paura del dolore, la paura delle conseguenze?
Ma dove nasce la paura?
La paura nasce da un pensiero, la paura non esiste al di fuori di un pensiero.
La paura è una creazione della nostra mente,
Quindi sono ancora io a creare e se sono io a creare paure, pensieri e comportamenti, posso essere io anche a trovare soluzioni diverse, pensieri diversi e comportamenti diversi.
Per cambiare un comportamento occorre cambiare il pensiero che lo genera.
Ai fini dei miei comportamenti niente è più importante di ciò che io penso.
La vita ci pone di fronte a ostacoli ma siamo noi a valutare le difficoltà degli ostacoli e la nostra capacità di superarli.
Quindi non troviamoci scuse perchè non c’è niente nei nostri comportamenti che è più forte di noi.
Prendiamoci la responsabilità dei nostri pensieri e dei nostri comportamenti.
Con questa consapevolezza è possibile cambiare molte cose che non ci piacciono.

Daniele Belgrado

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La curiosità

Oggi voglio parlare della curiosità.
Che vita sarebbe senza la curiosità?
La curiosità è una leva potentissima che ci permette di cercare, scoprire, conoscere, crescere, modificare, cambiare.
La curiosità ha permesso all’uomo di crescere nella sua evoluzione scoprendo nuovi modi di vivere, nuovi strumenti, nuove tecniche, nuovi stili di vita.
I bambini sono curiosi con le loro domande “Perchè?”
Gli adulti spesso dimenticano di osservare se stessi e il mondo circostante con curiosità, sostituiscono la curiosità con il giudizio.
Il giudizio permette alle persone di catalogare secondo schemi di giusto o sbagliato, vero o falso, buono o cattivo e di sentirsi al sicuro in un ambiente protetto.
Purtroppo (o forse fortunatamente) all’uomo non basta sentirsi al sicuro, l’uomo ha bisogno anche di scoprire qualcosa di diverso, di nuovo, di eccitante ed ecco che la curiosità entra in gioco con tutta la sua forza.
La crescita è nel disagio e non nel confort.
La curiosità ti spinge a leggere un libro diverso, a visitare una località sconosciuta, a incontrare persone nuove, a imparare, a crescere, a modificare ciò che vuoi modificare nella tua vita.
La curiosità ha bisogno di essere alimentata e sostenuta ogni giorno altrimenti c’è il rischio di chiudersi negli schemi di pensiero e di comportamento abituali già collaudati che non creano disagio ma che non danno nemmeno soddisfazione, emozione, eccitazione.
La curiosità è una pianticella che va nutrita giorno per giorno.
La curiosità permette di vivere una vita ricca di entusiasmo e di emozioni varie.
Quante emozioni vive un bambino!
Che vita sarebbe senza la curiosità?
Una vita piatta dove tutto scorre senza che ce ne accorgiamo, dove tutto è prevedibile, dove tutto è calcolato…. ma sappiamo benissimo che niente è prevedibile e che la perfezione dei calcoli mal si addice allo scorrere della nostra vita che alterna momenti calmi a momenti tumultuosi.
La curiosità è uno strumento molto utile quando si ha paura, la curiosità ci da coraggio.
La vita è caratterizzata dall’imprevedibilità e la curiosità è lo strumento più indicato per vivere ogni giorno della nostra vita.
Siate curiosi!

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Il carattere

Quante volte sentiamo dire: “Non ci posso fare niente, è il mio carattere”.
Molte persone sono convinte che il carattere non si possa cambiare.
Io credo che a volte non è chiaro che cosa è il carattere.
C’è chi pensa che il carattere sia un qualcosa che noi abbiamo fin dalla nascita, come se ci fosse in qualche modo assegnato e che non possa mai essere cambiato.
Proverò a mettere un po’ di ordine.
Il carattere si forma nei primi anni di vita.
La nostra famiglia, la scuola e l’ambiente in cui viviamo interagiscono con noi e contribuiscono in modo determinante alla formazione del nostro carattere.
Verso i 20 anni il carattere è formato e di solito non si cambia più se non in presenza di eventi molto importanti.
A prima vista sembrerebbe che nel corso della vita non si potesse più fare niente.
Invece noi possiamo intervenire sul nostro carattere.
Noi possiamo intervenire su tutto ciò che ci riguarda.
Possiamo intervenire sul nostro fisico prndendoci cura della nostra alimentazione e del nostro stile di vita.
Possiamo intervenire sui nostri comportamenti, sui nostri pensieri, sule nostre abitudini, sulla gestione delle nostre emozioni.
I cambiamenti possono essere provocati da eventi esterni particolarmente gravi ma possono anche essere provocati dalla nostra volontà.
Noi possiamo scegliere i nostri comportamenti, cambiando i nostri pensieri e creando nuove abitudini.
Perché aspettare che siano gli eventi esterni a creare cambiamenti in noi?
Non è forse meglio scegliere noi quali cambiamenti vogliamo effettuare nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri?
Io voglio scegliere.
Voglio correggere certi aspetti del mio carattere che non mi piacciono, voglio cambiarli nella direzione che desidero.
Per fare questo occorre conoscere il proprio carattere.
Alcuni anni fa ho partecipato ad un seminario in cui venivano spiegati i vari tipi di carattere ed io ho scoperto qual era il mio, ho capito tante cose del mio modo di fare, delle mie reazioni a quello che mi accadeva intorno, dei miei stati d’animo.
Bene in quello stesso seminario ho capito che cosa potevo correggere e in che direzione andare per migliorare alcuni aspetti del mio carattere.
Ho anche imparato a capire meglio il carattere delle altre persone, dei miei famigliari, dei miei amici, dei miei collaboratori.
Ho imparato che non esiste un carattere “migliore” di un altro.
Ho imparato come ottenere il meglio da sé e dagli altri rispettando le qualità di ognuno.
Grazie ai risultati ottenuti ho deciso di condividere la mia esperienza per aiutare il maggior numero possibile di persone.
Ho studiato e ho approfondito le mie conoscenze.
Ho fatto scoperte entusiasmanti.
Ho creato un mio corso: SCOPRI IL TUO CARATTERE.
Le persone che lo hanno frequentato hanno avuto risultati importanti: ora hanno acquisito una più completa consapevolezza di sé e degli altri, hanno applicato gli strumenti che ho messo a loro disposizione e sono molto soddisfatti.
Ogni volta che tengo questo corso vedo nuove persone che entrano curiose, a volte un po’ titubanti e che escono sorridenti, entusiaste di quello che hanno imparato e pronte a vivere con maggiore consapevolezza e responsabilità.

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Che cosa determina la qualità della nostra vita?

Che cosa determina la qualità della nostra vita più di ogni altra cosa?
A questa domanda alcuni rispondono la fortuna, altri le condizioni ambientali in cui ti trovi, altri ancora le condizioni ambientali in cui sei nato…
Può darsi.
A me piace pensare che ciò che determina la qualità della vita è il mio atteggiamento. Penso che a ognuno di noi capitino momenti difficili.
Con quale atteggiamento li viviamo?
A ognuno di noi capitano degli ostacoli da superare.
Con quale atteggiamento li affrontiamo?
Ci concentriamo sulla possibilità di scansarli o li affrontiamo?
E come li affrontiamo?
Con coraggio o con paura, mettendo in campo le nostre migliori energie o con titubanza, magari chiudendo gli occhi e nascondendoci la realtà?
Quando qualcuno dice qualcosa su cui noi non siamo d’accordo quale atteggiamento abbiamo verso di lui?
Lo ascoltiamo suggerendo di chiarirci meglio la sua posizione oppure lo giudichiamo e lo attacchiamo?
Quando iniziamo a fare qualcosa e troviamo difficoltà in quello che stiamo facendo ci chiediamo quale potrebbe essere un modo migliore di affrontare quella cosa oppure ci areniamo pensando che forse non siamo capaci, che probabilmente non siamo all’altezza?
Quando ci accade qualcosa come una foratura di una gomma dell’auto mentre siamo per strada o inizia a piovere appena usciamo di casa o il cielo si rannuvola mentre arriviamo in spiaggia, accettiamo ciò che sta accadendo e cerchiamo subito una soluzione oppure ci chiediamo “ma perchè capitano tutte a me?
La mattina quando ci svegliamo ci sentiamo pieni di energia e pronti a vivere ogni opportunità che si presenterà oppure ci alziamo stanchi pensando che sarà una giornata dura?
Quando riceviamo un elogio lo accettiamo con soddisfazione pensando di meritarlo? Quando riceviamo una critica la accettiamo cercando di trarne un insegnamento oppure ribattiamo che non ce la meritiamo?
Forse qualcuno in questo momento penserà “dipende”…
E qui sta la differenza tra un atteggiamento costruttivo e un atteggiamento distruttivo, tra un atteggiamento potenziante e un atteggiamento limitante.
Quale uso facciamo di quello che ci accade?
Se ci accade qualcosa di bello possiamo godercelo e se ci accade qualcosa di non bello possiamo cogliere l’occasione per imparare qualcosa.
Questo è un atteggiamento costruttivo e potenziante.
Se invece quando ci accade qualcosa di bello pensiamo, come fanno molte persone, che quella situazione piacevole non può durare e che prima o poi finirà e soffriremo e se quando ci accade qualcosa di non bello pensiamo che siamo sfortunati o che ci meritiamo quella cosa negativa o che la vita è così piena di sofferenze…. avremo un atteggiamento distruttivo e limitante.
Con un atteggiamento così la vita sarà più o meno sempre brutta con qualche piccolo sprazzo di gioia momentanea che non ci godremo.
“La nostra mente può fare di un inferno un paradiso o di un paradiso un inferno”.
Ecco cosa conta di più nella vita: il nostro atteggiamento!
Pensate a Alex Zanardi che dopo aver perso le gambe in un incidente automobilistico si è focalizzato su come fare per fare le stesse cose che faceva prima utilizzando “ciò che aveva a disposizione”, ciò che gli era rimasto….
Pensa a ciò che hai, pensa a ciò che potresti fare se solo volessi veramente farlo.
Un atteggiamento positivo non dipende da ciò che accade ma è qualcosa che parte da dentro di noi e ognuno di noi ha la possibilità e la capacità di scegliere l’atteggiamento che vuole tenere nei confronti della vita, delle persone che ha intorno e di se stesso.
Se non sai come fare ad avere un atteggiamento positivo, se pensi che nel tuo caso sia particolarmente difficile, scrivimi o mandami un sms o telefonami.
Daniele
392 8871578
info@danielebelgrado.it

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Cosa desidero dalla vita

Il mio lavoro mi porta a incontrare tante persone e tra queste molte si lamentano di alcuni aspetti della loro vita: il lavoro, che non piace o che non rende abbastanza denaro, i rapporti con il partner, con i figli, con i genitori, con i colleghi, la mancanza di tempo libero, la loro salute, le mille difficoltà della loro vita.
Allora io chiedo quali sono i loro desideri, che cosa vorrebbero avere nella loro vita.
A queste domande la maggior parte delle persone risponde con un elenco di cose che non vogliono più: un lavoro così, la scarsità di denaro, una situazione famigliare incasinata ecc…
Allora insisto nel chiedere “ma tu che cosa è che vuoi? se tu potessi scegliere la tua vita, il lavoro, i rapporti, il denaro, che cosa vorresti veramente?”
La maggior parte risponde “Non lo so esattamente che cosa, mi basta uscire da questa situazione” e riprende a farmi un elenco di cose che non vuole più.
A questo punto spesso dico “bene, allora esaminiamo insieme la situazione e definiamo alcune cose che vuoi realizzare”.
A questo punto o iniziamo a lavorare veramente e in poco tempo si cominciano a delineare desideri, aspirazioni, cose che la persona vuole inserire nella sua vita oppure mi sento rispondere “ora non so, magari ci sentiamo quando ho le idee più chiare e così mi dai qualche consiglio”.
Di solito queste ultime persone non si fanno più sentire.
Non mi ha mai chiamato nessuno dicendomi “guarda ora ho le idee chiare di cosa voglio”.
Quelli che mi chiamano dopo qualche giorno, settimana o mese, lo fanno perchè hanno deciso che la loro situazione non è più accettabile e che è veramente giunto il momento di cambiare.
A quel punto iniziamo a lavorare e  a vedere che cosa migliorare, in quale direzione andare definendo alcuni loro scopi nella vita, alcuni obiettivi da raggiungere, a disegnando passo per passo il loro futuro.
Gli altri, quelli che aspettano di avere le idee più chiare non le avranno mai, quelli che aspettano di stare meglio prima di iniziare a occuparsi di sè, non staranno mai meglio.
Ciò che mi dispiace veramente è che ci sono tante persone che hanno delle straordinarie qualità ma che non riescono ad esprimerle, ci sono persone alle quali basterebbe veramente poco, un piccolo sforzo, una minima volontà di migliorare veramente per  vedere la loro vita cambiare anche in poche settimane.
Mi dico allora che questo è il mio lavoro: aiutare le persone che sanno ciò che desiderano a realizzarlo ma anche aiutare le persone che ancora non sanno ciò che desiderano dalla vita a scoprirlo e poi a raggiungerlo.
Parola di coach.

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